Tu sei qui: Home Esperienze Valutazione delle prestazioni sanitarie nel Lazio
CLUB MISURA PA

Per accedere al Club MISURAPA inserisci le tue credenziali se sei un utente già registrato, altrimenti effettua prima la registrazione.



Persone

LensVittorio Severi, DG del Comune Cesena

Misurare in una prospettiva organizzativa ampia. Valutare per ricostruire il senso dell’agire amministrativo. Nell’esperienza e nell’approccio di Vittorio Severi, Direttore Generale del Comune di Cesena, il tema della misurazione è centrale nelle policy di governo del Comune.

[ Segue.. ]
Esperienze

LensMisurazione come cultura organizzativa. Il Policlinico di Modena

Il Policlinico di Modena ha iniziato ad interrogarsi sulla misurazione come leva organizzativa oltre 15 anni fa. Oggi il sistema é ancora in evoluzione, in direzione di un ampliamento delle dimensioni misurate, ma anche di un maggior coinvolgimento delle strutture e degli operatori nel processo di misurazione e di valutazione dei risultati.

[ segue.. ]
Argomenti

Lens V@lutare le politiche sociali

V@luta è un modello di valutazione multistakeholder e multicriterio messo a punto dalla Provincia Autonoma di Trento per la valutazione di progetti e interventi di policy nel settore del welfare. V@luta coniuga la capacità informativa di metodiche qualitative, con la necessità di standardizzazione delle informazioni e dei dati

[ Segue ... ]
 

Valutazione delle prestazioni sanitarie nel Lazio

— archiviato sotto:

Debutta nel Lazio un progetto di valutazione degli esiti delle prestazioni sanitarie, ovvero degli outcome delle cure prestate nelle diverse strutture sanitarie della regione.

DSC_0749

Si chiama P.Re.Val.E il Programma regionale di valutazione degli esiti degli interventi sanitari avviato in via sperimentale dalla Regione Lazio che si propone di monitorare alcuni outcome significativi per la sanità nelle diverse strutture del territorio. Gli obiettivi scientifici sono ampi e ambiziosi, anche se il fine ultimo è di stimolare una competizione virtuosa nelle ASL laziali per un miglioramento continuo dell’efficacia delle cure e dell’assistenza sanitaria semplicemente misurando e rendendo trasparenti standard qualitativi e performance degli ospedali pubblici.

Il programma, si legge nella presentazione, prevede di “analizzare le conoscenze disponibili nell’ambito della valutazione degli esiti, definire ed elaborare indicatori di esito atti a misurare e valutare la qualità dell’assistenza sanitaria erogata nel Lazio e fornire gli strumenti necessari ad un loro possibile impiego sistematico nel Servizio Sanitario Regionale, anche nell’ambito delle funzioni di governo clinico”.

Sulla base delle prime indicazioni sviluppate nell’ambito del “Progetto Mattoni – Misurazione dell’outcome”  il gruppo di lavoro dell'ASP Lazio ha individuato un set di indicatori clinici, descritti in maniera dettagliata in schede standard e calcolati in genere attraverso rapporti che vedono al numeratore il numero dei trattamenti/interventi erogati e al denominatore il gruppo di pazienti che riceve quel trattamento/intervento o la popolazione a rischio. In altri casi, sono espressi come misure di durata, sopravvivenza o attesa (ad esempio:  tempo di attesa per intervento dopo frattura del collo del femore), in relazione allo specifico scopo dell’indicatore.

Gli indicatori e le schede descrittive sono pubblicate on line ed un apposito sistema di ricerca consente di effettuare selezioni specifiche e visualizzare i risultati in forma di report, grafici, tabelle. A seconda del punto di osservazione, gli indicatori consentono o di verificare le performance delle diverse aziende sanitarie, oppure di confrontare lo stato di salute in aree geografiche diverse. Nel primo caso, per valutare l’efficacia dei soggetti erogatori, il denominatore è stato definito come carico lavorativo, in termini di numero di pazienti o ricoveri (workload-based denominators). Nel secondo caso, per valutare lo stato di salute della popolazione o confrontare lo stato di salute in aree geografiche diverse, gli indicatori sono stati costruiti utilizzando come denominatore la popolazione residente (population-based denominators).

Trattandosi di una prima sperimentazione, i risultati non pretendono di essere definitivi o di misurare a tutto tondo la qualità dell’assistenza fornita, bensì di offrire dei parametri per una valutazione di appropriatezza ed efficacia del processo assistenziale che inizia con la presa in carico del paziente da parte della struttura.

E’ immediatamente dichiarata la finalità dell’esperienza: individuare criticità ed eccellenze e, soprattutto, essere uno strumento di discussione per valorizzare le  grandi potenzialità di miglioramento in un processo di competizione virtuosa per l’efficacia e l’equità nella tutela della salute.

Per saperne di più

Azioni sul documento