Esperienze
Prestazioni della PA e complessità ambientale
L'Italia non è tutta uguale. Il diverso livello di complessità del tessuto sociale dal punto di vista demografico, economico, relazionale. La maggiore o minore dotazione di capitale sociale influenzano le prestazioni della PA. Fissare dei parametri di produttività e miglioramento delle prestazioni è necessario. Altrettanto opportuno è provare a definire delle soglie diversificate in base alla "complessità ambientale" del territorio.
Presentato IX Rapporto di Cittadinanzattiva-PiT Servizi alla presenza del ministro Brunetta
Il cittadino alle prese con l’altra faccia della PA: nel 2008 +19% di lamentele rispetto al 2007. Fisco, pratiche amministrative, bonus sociali, multe... non sempre la PA riesce a rispettare standard di efficienza e qualità. Nel consueto monitoraggio di Cittadinanzattiva i dati sulla PA che ancora non è al meglio delle sue prestazioni.
Presentato IX Rapporto di Cittadinanzattiva-PiT Servizi
Comunicato stampa di Cittadinanzattiva: Presentazione del IX Rapporto PiT Servizi. Roma, 21 maggio 2009.
Valutazione delle prestazioni sanitarie nel Lazio
Debutta nel Lazio un progetto di valutazione degli esiti delle prestazioni sanitarie, ovvero degli outcome delle cure prestate nelle diverse strutture sanitarie della regione.
Il performance management nell'esperienza inglese
Mettere a sistema in tutto il paese gli strumenti di misurazione delle performance coinvolgendo soprattutto i governi locali. E' l'obiettivo del Programma PMMI (Performance Management, Measurement & Information) messo a punto dalla Audit Commission e dall'agenzia di sviluppo dei governi locali I&DEA. Un piccolo manuale illustra in maniera pratica obiettivi, metodi e strumenti della misurazione delle performance. La community sviluppa la discussione.
Recovery.gov : la trasparenza online
L'open government è il segno dell'amministrazione Obama, orientata a dare conto ai cittadini di come vengono impiegate le risorse pubbliche e quali risultati producono. Misure e numeri escono dalle stanze dei decisori e diventano di dominio pubblico.
Cento indicatori di performance. Il "caso" Bolzano
Il comune di Bolzano ha sviluppato un sistema di indicatori che coprono tutte le aree di competenza ed i servizi dell’ente. Il progetto ha avuto inizio dal 2001 in seguito all’esigenza di riformulare il PEG con la definizione di obiettivi che puntassero non solo al miglioramento dell’attività gestionale, ma anche alla qualità, al risultato, al rapporto con il cittadino-utente. Da qui è scaturito un processo di miglioramento continuo che ha portato in breve ad un efficientamento dell’organizzazione, all’incremento della qualità dei servizi e della soddisfazione dell’utenza. Da una lunga e interessante chiacchierata con il Direttore generale del comune, Renzo Caramaschi, che ha sviluppato e portato avanti l’intero processo, abbiamo tracciato i caratteri salienti dell’esperienza.
Il nuovo sistema di valutazione della performance del sistema sanitario regionale ligure
A partire dal 2008 la Regione Liguria, grazie alla stretta collaborazione avviata tra l’Agenzia Regionale Sanitaria, il Dipartimento Salute e Servizi Sociali e la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, è in grado di "misurare" i risultati raggiunti dalle aziende sanitarie e ospedaliere.
Misurazione e valutazione dell’azione amministrativa: partire dal basso per poter creare un sistema integrato. L’esperienza del Comune di Torino
Alessandro Bosco, Controllo di Gestione Internal Audit del Comune di Torino, riporta la sua esperienza nella misurazione dell’attività amministrativa presso il Comune di Torino
Lavorare per obbiettivi. L’esperienza della Camera di Commercio di Milano
Vittoria De Franco, Camera di Commercio di Milano, riporta il percorso intrapreso dall’Ente nella dotazione di sistemi di controllo, gestione e valutazione dell’attività amministrativa
La valutazione in un’Azienda Sanitaria: il Caso della Azienda USL 7 di Siena
Massimo Scura, Direttore Generale USL 7 di Siena, presenta il modello E.F.Q.M adottato dall’Ente. Il modello si caratterizza per la capacità di valutare le aziende, le performance e le risorse umane, utilizzando una logica dinamica che procede, in una relazione circolare, dalla leadership aziendali ai risultati chiave di performance
Funzionalità organizzative del sistema di valutazione
Luigi Massa (Direttore Generale - Comune di Napoli) testimonia con la sua esperienza al Comune di Napoli come con l’introduzione del sistema di valutazione sia stato possibile riorganizzare i processi decisionali ed operativi
Karma@PA: "La valutazione di impatto dell'Azione Pilota del MIUR"
KARMA@PA è un progetto trasversale all’intera Azione Pilota promossa dal MIUR articolata a sua volta in sotto-progetti: PARSEC, FIORI, FOSTER. Scopo del progetto KARMA@PA è stato quello di monitorare e valutare le attività formative dei diversi progetti per consentire una reale innovazione delle finalità, delle metodologie e dei risultati conseguiti dall’attività formativa nei diversi settori interessati dall’Azione Pilota
Agenzia delle entrate: un sistema di rilevazione dell'efficacia
Rispetto ai tanti aspetti importanti legati alla gestione della formazione, come si colloca oggi l’Agenzia delle Entrate?
Formare un dipendente pubblico responsabile: merito, qualità, competenze e innovazione
La SSPA ha superato un difficile momento puntando sulla trasparenza e l’internazionalizzazione. La sua Direttrice, Valeria Termini, in occasione della presentazione dell’11° Rapporto sulla Formazione nella PA analizza lo stato dell’arte della formazione in Italia e sottolinea tre direzioni principali sulle quali lavorare
Mettere a sistema la valutazione dei servizi per garantire livelli qualitativi adeguati
L’Agenzia Nazionale dei Servizi Sanitari ha incentivato un progetto di verifica e di confronto tra le Regioni sul lavoro che hanno compiuto per la valutazione dei servizi
La valutazione delle performance: l'esperienza della Regione Abruzzo
La relazione prende avvio con la descrizione del contesto di riferimento che, nel 2006, ha determinato l'esigenza di dotarsi di un sistema di misurazione e valutazione delle performance sia delle aziende sanitarie che del sistema sanitario complessivamente inteso
Valutazione delle prestazioni sanitarie: l'esperienza del Friuli Venezia Giulia
Il modello per la valutazione sviluppato in FVG si sviluppa su tre assi: la misurazione della perfromance, i sistemi di standard e accreditamento e la valutazione da parte del cittadino
L’esperienza della Regione Piemonte in materia di valutazione dei servizi sanitari
Con la legge 3 del 2001 si è stabilito che il potere legislativo in materia sanitaria spetta alle Regioni. Tuttavia si avverte ancora una mancanza di coordinamento tra le varie realtà soprattutto nei confronti di materie quali la clinical governance e la valutazione dei sistemi sanitari
Il sistema di valutazione della performance delle aziende sanitarie toscane
Nel 2002 la Scuola Superiore Sant’Anna ha ricevuto il mandato dalla Regione Toscana per implementare un sistema di valutazione dei servizi sanitari delle ASL toscane con l’obiettivo di valutare le prestazioni e di migliorare i servizi
Il sistema di reporting INPS: il Cruscotto Direzionale
A partire dal 2004 l’INPS si è dotata di un Cruscotto Direzionale che consente ai vari livelli del management dell’Istituto di tenere sotto controllo l’andamento delle attività, sia sotto il profilo dell’efficienza e della qualità del servizio erogato che dell’economicità della gestione
Le settimane kaizen dell'INPS
Negli ultimi anni è stato realizzato in INPS un progetto formativo sui principi di “Lean Organization”, l’Organizzazione snella e sullo strumento della settimana di miglioramento. Le settimane kaizen rappresentano uno strumento molto concreto e di rapida attuazione con il quale, nello spazio di cinque giorni, un gruppo di lavoro interno può ottenere rilevanti risultati in termini di efficienza e qualità
L'applicazione del CAF – Common Assessment Framework - all'interno dell'INPS
Il CAF è uno strumento di autovalutazione della qualità ideato appositamente per le Amministrazioni pubbliche e approvato nell’ambito delle attività di cooperazione dei Ministri della Funzione Pubblica dell’Unione Europea. L’INPS ha prima aderito con le sedi di Pescara e L’Aquila al “Premio Qualità delle amministrazioni pubbliche” 2007. In seguito, sia in considerazione dei buoni risultati ottenuti nelle due sedi sperimentali sia alla luce di quanto contenuto nel Piano Industriale elaborato dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, ha attivato un percorso di estensione della metodologia CAF in 26 strutture, diffuse sull’intero territorio nazionale, con un progetto quindi di dimensioni notevolissime, inserito, peraltro, anche nel Concorso “Premiamo i Risultati”.
L'INPS e gli strumenti di audit - MIGLIORA
Sul fronte dell’audit all’interno dell’Istituto sono stati approntati strumenti per misurare la qualità effettiva del processo e quindi apprezzarne lo scostamento rispetto alla qualità standard/progettata. In particolare è stato approntato un applicativo informatico denominato “MIGLIORA”, strumento di audit, diagnosi e gestione del processo finalizzato a promuovere il miglioramento continuo
L’approccio "Lean Six Sigma" dell'INPS
L’approccio Lean Six Sigma introdotto nelle proprie strutture dall’INPS punta a realizzare una sinergia per garantire la flessibilità dei processi organizzativi e decisionali (Lean) e, al tempo stesso, migliorare la qualità delle prestazioni e dei servizi offerti alla clientela (Six Sigma).
100 Indicatori per 100 Province, Progetto di benchmarking tra le Province della Regione Emilia Romagna
(Fonte: Provincia di Ferrara) 100 Indicatori per 100 Province è un progetto di benchmarking - ideato e realizzato dalla Provincia di Parma e da UPI Emilia Romagna - che ha coinvolto attivamente le 9 province regionali. L’intervento si proponeva la promozione - nella logica del confronto tra gli enti - la misurazione dei risultati conseguiti dalle Province della Regione in termini di efficacia, di efficienza ed economicità dell’azione amministrativa, nei diversi campi di intervento di loro competenza, attraverso un sistema di indicatori semplici, omogenei e confrontabili. La prima rilevazione dei valori degli indicatori per il benchmarking con riferimento alla data del 31/12/2003 è stata condotta nel 2004 ed è proseguita ogni anno con la partecipazione di tutte le province dell’Emilia Romagna, patrocinate e coordinate da UPI Emilia Romagna. In allegato le slide del Convegno di presentazione del progetto
Misurazione come cultura organizzativa. Il Policlinico di Modena
Il Policlinico di Modena ha iniziato ad interrogarsi sulla misurazione come leva organizzativa oltre 15 anni fa, con l'introduzione dei concetti propri prima della qualità totale, poi dei sistemi qualità (ISO, accreditamento ecc). Oggi il sistema é ancora in evoluzione, in direzione di un ampliamento delle dimensioni misurate, ma anche di un maggior coinvolgimento delle strutture, degli operatori e della direzione nel processo di misurazione e di valutazione dei risultati. Non si misura ancora tutto, ma tutto è sicuramente misurabile senza dimenticare che il problema vero è di misurare bene quello che è utile misurare. Questa è la ferma convinzione di Gianfranco Baraghini, direttore dell’ufficio di Programmazione, controllo direzionale e sistema delle regole aziendali del Policlinico di Modena. In una lunga conversazione abbiamo tratteggiato vizi e virtù del sistema di misurazione realizzato nella struttura sanitaria modenese.
Il sistema di valutazione della dirigenza adottato dalla Provincia di Pescara
Negli ultimi anni la Provincia di Pescara è stata interessata da un vasto processo di modernizzazione in attuazione dei nuovi principi in materia di riforma delle amministrazioni pubbliche, degli strumenti di bilancio e del sistema dei controlli. In particolare la Provincia ha messo a punto un nuovo sistema di valutazione della dirigenza che si basa sull’analisi dei risultati della gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa, con riguardo al rendimento, alla economicità e alla correttezza delle azioni condotte in attuazione dei programmi, dei progetti e delle direttive dell’organo di governo. L’analisi delle prestazioni rese e del comportamento organizzativo costituiscono, dunque, i punti di riferimento della valutazione. In tal modo, la valutazione svolge una funzione di stimolo al miglioramento dell’azione direttiva e, più in generale, ad un più efficiente ed efficace funzionamento degli uffici.
Modello di valutazione della produttività dell’Agenzia del Territorio
Nel corso del II workshop del Progetto Misura PA il Dott. Giuseppe Telesca, Direttore Pianificazione e Controllo dell’Agenzia del Territorio, ha esposto il modello di valutazione della produttività attualmente in uso.
Il sistema di valutazione del Comune di Cesena
Nel corso del II workshop del Progetto Misura PA la Dott.ssa Silvia degli Angeli, Responsabile del Servizio Organizzazione e Controllo di Gestione del Comune di Cesena, ha esposto il sistema in uso nel Comune.
La misurazione nel modello di governance della Provincia di Pescara
Nel corso del II workshop del Progetto Misura PA il Prof. Mario Collevecchio, ex Direttore Generale della Provincia di Pescara, ha sottolineato l’importanza attribuita al sistema di misurazione inserito nel quadro complessivo del modello di governance dell'ente.
La valutazione del personale: simulazione di un ufficio protocollo sviluppata dall’Archivio di Stato di Asti
Nel corso del II workshop del Progetto Misura PA il Direttore dell’Archivio di Stato di Asti, il Dott. Renzo Remotti, ha presentato una simulazione dell'applicazione della valutazione con il criterio del 25-50-25 su un piccolo ufficio, al fine di mettere in evidenza alcuni rischi del metodo.
Il quadro di valutazione regionale della competitività e dell’innovazione in Umbria Regione Umbria
Nel corso del II workshop del Progetto Misura PA la Dott.ssa Castrichini, Dirigente del Servizio Controllo strategico e valutazione politiche della Regione Umbria, ha presentato l'indice RUICS il cui scopo è valutare il posizionamento ella regione Umbria sotto il punto di vista dell'innovazione tecnologica e la competitività del territorio umbro.
Misurare le performance: l’esperienza del Dipartimento dell’Amministrazione Generale nel Ministero dell’Economia e delle Finanze
Nel corso del II workshop del Progetto Misura PA il Dott. Cagnazzo, Dirigente Ufficio programmazione e controllo di gestione DAG del MEF, ha esposto il sistema di misurazione delle perfomance in uso nel Ministero.
Innovazioni nel sistema di controllo della gestione delle strutture operative dell’ INPS
Nel corso del II workshop del Progetto Misura PA il Dott. De Luca, Direttore Direzione Centrale Pianificazione e Controllo di Gestione dell’INPS, ha esposto il sistema di controllo della gestione delle strutture operative dell’INPS.
