Indicatore illuminazione stradale - punti luce
Vai al livello superiore
All’inizio di settembre, un operatore della Regione Lombardia ha inviato alla redazione di MisuraPA questa stimolante osservazione:
“ho cominciato a guardare il sito […] Ho visto i temi e così sono andata a curiosare qua e là. Ho notato il basso indicatore di Lombardia sull'illuminazione stradale (forse il più basso), poi vedo che è calcolato come punti luce per 1000 abitanti!
Ma siamo matti?! abbiamo regioni con 800 mila abitanti e 9 milioni! Un tale indicatore dovrebbe essere rapportato piuttosto alla superficie.
Visto che è una vostra elaborazione su dati dell'interno, sarebbe bene ragionarci meglio”
Abbiamo ovviamente raccolto l’invito, e ricalcolato l’indicatore rapportandolo alla superficie piuttosto che alla popolazione. A dire il vero, già in fase di costruzione dell’indicatore, in sede di gruppo di lavoro avevamo discusso su quale potesse essere il denominatore più appropriato: rapportare i punti luce alla popolazione apparentemente penalizza le regioni più popolose, laddove la distribuzione della popolazione sul territorio presenti un elevato tasso di concentrazione (popolazione concentrata in relativamente pochi grandi agglomerati urbani).
Di converso, il rapporto tra i punti luce e la superficie penalizza le regioni caratterizzate da condizioni orografiche particolari, con prevalenza di territorio montuoso, poco popolato e anche poco illuminato.
Alla fine, e dal momento che nello stesso set c’è già l’indicatore più appropriato ovvero la percentuale di strade illuminate, ha prevalso la capacità dell’indicatore di rispondere a domande immediatamente comprensibili dal lato del cittadino, come ad esempio: quanti lampioni pro-capite nelle diverse regioni?
Tuttavia, per sapere quale sarebbe stata la situazione rapportando i punti luce ad una diversa grandezza consultate il file allegato.
