V@luta: valutare le politiche sociali. Il modello della Provincia Autonoma di Trento
V@luta è un modello di valutazione multistakeholder e multicriterio messo a punto dalla Provincia Autonoma di Trento per la valutazione di progetti e interventi di policy nel settore del welfare. V@luta coniuga la capacità informativa di metodiche qualitative, con la necessità di standardizzazione delle informazioni e dei dati.
Primo in tutte le classifiche sulla qualità della vita. Che si tratti di qualità dell’ambiente, partecipazione e, soprattutto, welfare classicamente inteso, il Trentino Alto Adige conquista anno dopo anno un primato indiscusso. I fattori che determinano le ottime performance della regione sono molti, ma di certo un peso di rilievo può essere attribuito al costante monitoraggio ed all’attenta valutazione degli interventi (policy e progetti) in materia di welfare.
La Provincia Autonoma di Trento, ad esempio, ha sviluppato un approccio innovativo al tema spinoso della efficacia degli interventi di welfare, adottando un modello multidimensionale di valutazione che mette insieme punti di vista diversi: l’amministrazione, gli stakeholder, i soggetti attuatori che realizzano o intervengono attivamente nella realizzazione degli interventi, i destinatari. La valutazione, nell’impostazione dell’amministrazione trentina, deve dare risposta a domande diverse per consentire una rimodulazione dinamica di risorse e obiettivi.
L'adozione di uno strumento di valutazione, afferma la Provincia, è una scelta importante in quanto il processo di valutazione ha una duplice funzione: assegna valore ad una azione, porta alla condivisione del risultato.
Il punto di partenza è la crisi del welfare state (crisi di sostenibilità innanzitutto) che richiede di concentrarsi sugli obiettivi e sulla efficacia dei risultati, e quindi un sistema in grado di dare input soprattutto alla programmazione. Ecco perché è necessario un approccio multi-stakeholder.
Ma la valutazione deve essere un “processo metodico e rigoroso di analisi, monitoraggio e controllo della razionalità di programmi ed interventi sociali, volto a stabilire coerenza, trasparenza, grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati, coinvolgimento degli attori istituzionali, e non, adeguamento del progetto alle mutate condizioni sociali, economiche ecc. espresse dal territorio e valutazione della ricaduta sociale prodotta dai servizi sul territorio stesso”.
Sono necessarie metodologie complementari. E’ questa la base dell’efficacia di V@luta, il sistema di valutazione che – dopo una prima sperimentazione in ambiti ristretti – è ora esteso all’insieme delle politiche sociali.
V@luta coniuga la capacità informativa di metodiche qualitative, con la necessità di standardizzazione delle informazioni e dei dati. Il modello è basato sul coinvolgimento di una serie di soggetti identificati, ed implica l’attivazione di metodologie diverse. Le valutazioni dei soggetti sono ponderate in base ad un coefficiente predeterminato che riproduce quindi, in qualche modo, il diverso ruolo che i soggetti hanno nella realizzazione delle policy. Ogni progetto o servizio viene valutato su più livelli, prendendo in considerazione diversi aspetti: dal sistema organizzativo, al grado di soddisfazione dell'utenza. 
Il processo segue delle fasi strutturate, che uniscono momenti di assessment e momenti di condivisione. Ciascuna fase si articola secondo metodologie codificate, dai focus group ai giudizi qualitatitivi, alle check list che, alla fine del processo, consentono di mettere a fuoco gli indicatori specifici per una valutazione complessiva dell’efficacia di un intervento di welfare.
La prima fase coinvolge i soggetti che partecipano alla progettazione e gestione degli interventi, che esprimono un giudizio (espresso con un punteggio) tramite questionario di auto-valutazione.
La seconda fase investe gli enti gestori (comuni o comprensori) nel cui territorio ricade il progetto.
La terza fase della valutazione prevede il coinvolgimento, in un focus group, delle persone che a diverso titolo hanno avuto un ruolo attivo nel progetto (partecipanti, famiglie, associazioni, istituzioni).
La quarta ed ultima fase del processo di valutazione è affidata ad una Commissione nominata dalla Giunta che ha il compito di esprimere la valutazione dell’Amministrazione provinciale e di arrivare ad una sintesi valutativa dell’intervento.
Questo processo di valutazione consente all'ente di ottimizzare la programmazione, facilitando la gestione e il monitoraggio delle proprie attività, ma anche e soprattutto apre un confronto tra i portatori di interesse su basi di trasparenza ed effettività.
Per saperne di più sul processo, sugli strumenti di autovalutazione (questionari e check list) adottate nell’ambito del modello V@luta, nella sezione Club MisuraPA è pubblicato il documento ufficiale della Provincia Autonoma di Trento.
